Novità


La copertina di "Affreschi"
In libreria

ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: "Affreschi"

Un piacevolissimo libro di poesie immerse nella storia e nella descrizione dei “Campi Flegrei”, magici luoghi impregnati di arte e cultura d’altri tempi!

E’ in questa meravigliosa terra che sono nata… Tra il vocio dei gabbiani e il fruscio delle foglie dei lecci, con il sale sulla pelle e la magia dei tramonti, che uno dopo l’altro mi hanno scortata e ancora mi offrono il braccio, solidali e affettuosi amici. In questo mare, dalle tinte singolari, a volte verde a volte azzurro, spesso colore dell’oro… L’oro della ricchezza interiore di questa popolazione, patrimonio di tradizioni secolari, antiche ma mai vecchie tuttora vitali, intime, profonde in quest’epoca di sfiducia… Territori dove è sempre estate, dove il sole fa l’amore con le onde, il vento s’imprigiona fra i capelli e il mare sinuoso danza senza veli, dove la magia dell’amore parla con la voce dei gabbiani, dove l’incantesimo continua oltre lo scorrere del tempo… Ringrazio questi luoghi strani e meravigliosi , i Campi Flegrei sorgente inesauribile di parole senza voce, di emozioni vulcaniche, di passioni travolgenti, di pelle sotto la pelle… Ringrazio te, terra madre, sulfurea e ingiallita dallo scorrere del tempo, vitale fino all’inverosimile, compagna, madre, sposa, amante…chi sei? Non so, so solo che ti amo…

Queste le parole con cui l’autrice, Anita Vestuto, presenta il suo libro

“Affreschi” – Edizioni il punto di partenza – Napoli.

vestuto@amicidiausonia.org 

Il libro del prof. Rotundo - V.Ursini Editore CZ
In libreria

AUSONIA E' SICURAMENTE IL NOME PIU' ANTICO E LEGITTIMO DELL'ITALIA CHE VA DAL LAZIO MERIDIONALE ALLA SICILIA

I Padri della Grecia erano gli Ausoni e non il contrario. Magna Grecia significa che i Greci tornarono nella terra antica dei Majores, ossia dei loro progenitori: lo afferma uno storico reggino, residente a Veroli, Vicepresidente Onorario della Fondazione Federico II organo dell'European Council of Princes. Uno Storico Reggino, il prof. Domenico Rotundo, nei suoi due recenti saggi "Templari misteri e Cattedrali " ed Templari, Roma, 1983, e nel saggio ed. Ursini, dal titolo "Nel Segno di Sion", spiega perché é esatto chiamare Ausonia il territorio che va dal Lazio meridionale alla Sicilia e, come sia invece errata la proposta di appellare Magna Grecia tali Regioni. Lo storico, esperto di antropologia e miti antichi, spiega, ad esempio, citando autorevoli fonti , come Sant'Isidoro di Siviglia (sesto sec. dopo Cristo) che il mitico Re Italo Ausonio regnò sui celtiberi e gli arcadi ,i popoli più antichi, postdiluviani. Il prof Rotundo precisa inoltre che il Re Italo era considerato il legislatore primordiale dai Pitagorici che lo identificarono con il primordiale ZALEUCO, ossia Zeus Solare, da Aristotele ritenuto anteriore a Minosse. Il Prof. Rotundo aggiunge, inoltre che , fin dalle epoche più remote , come ha rilevato anche di recente il Rabbino Toaff, gli Ebrei venivano in Calabria e vengono tuttora , per raccogliere il frutto del cedro, frutto della dinastia graalica , e considerato da essi il frutto più prezioso del Paradiso terrestre, non a caso in Calabria era localizzato il giardino delle Esperidi. I campi del sole, l'origine degli Dei , l'età aurea di Saturno, i regni della Vita, da cui Vitalia, la sede di Re Artù e la Fata Morgana sono l'Ausonia. Non a caso Catone, sostiene che il nome l'Italia , a partire dall'età di Italo Giano, come riportato anche nel volume "Nel Segno di Sion", per gli Ebrei significa "Isola della rugiada Divina". Lo storico tedesco Wolff ha localizzato in Calabria la terra dei Feaci, ossia gli Ausoni, ribadisce Rotundo, tramanda che il termine Ausonia o Aschenez, o Aurunci appartiene alla popolazione indigena che dalla Sicilia arriva sino al Lazio e che gli stessi greci, quando invasero il Sud Italia la chiamarono Magna, non perché fosse più grande la civiltà delle colonie, ma perché intendevano il termine latino, di patria dei Majores, ossia dei loro antenati che erano gli Ausoni., nel senso di Terra dei Padri della Grecia, ossia un ritorno nella loro madre patria, in quanto erano di radice ausonica, termine primordiale, rispetto a quello ellenistico. Il termine Ausonia e' quindi omogeneo e' costituisce un palinsesto continuo ,inalterabile e costante antropologicamente, delle regioni che dal Lazio si estendono alla Sicilia. Teoria condivisa anche da Pitagora e Platone, del resto, che definirono i territori Sede dell'Ovitalia, ossia la Terra del Sole, dei figli di Ario. Lo stesso storico e linguista tedesco , prof. Rohlfs, spiega che gran parte dei nomi e della diffusione greca avvenne sotto l'impero bizantino e normanno svevo, e non come si pensa nella Magna Grecia(Vedi La Grecita' in Calabria). Il culto della lingua greca fu preminente per Federico II, appartenente alla dinastia Troiana quindi ausonica, come spiega Virgilio. Non è il sud Italia ad avere una matrice greca, semmai e' la Grecia ad avere una matrice ausonica, quindi del sud Italia. Pertanto l'antica profezia che Federico sarebbe tornato nel terzo millennio, trova la sua coerenza nel rito del pesce, buttato nello stagno con una targa avente lo scritto greco. Infatti, in greco, IXTUS, corrisponde alle iniziali di Gesu' ed e' un chiaro riferimento che la dinastia del Graal sarebbe riemersa dallo stagno, per dire dall'oblio, nel terzo millennio.

Per iformazioni: info@amicidiausonia.org